NeverEnding e la Repubblica delle cose brutte
INFO [what will be done]
Description:
NeverEnding è un progetto culturale che esplora il valore delle cose, delle parole e delle storie che resistono al tempo. Nasce dall’idea che ciò che oggi consideriamo “vecchio”, brutto o superato, possa custodire un significato più profondo: una memoria, un sapere, un modo di vivere e abitare il territorio.
L’iniziativa è ideata e promossa da Arianna Giovannini, Ambasciatrice del Patto Climatico Europeo dal 2023, membro della Rete Eulc dal 2022, Delegata Anci Umbria per le Politiche Europee, Assessore del Comune di Scheggino con deleghe all’Europa, ambiente, cultura.
Sono state coinvolte 8 realtà del territorio Umbro tra cui: Umbria Training Center (organizzazione no profit impegnata nella mobilità Erasmus e con esperienza ventennale nella formazione), l’Università della terza età di Spoleto, l’Associazione culturale Nahar (che si occupa di studi antropologici e culturali), il Filo Rosso (associazione culturale e welfare), il Giardino di Matisse (Associazione culturale e di promozione del territorio).
Ad esse si aggiunge L’Accent qui chante, libreria franco italiana di Chambéry.
Al progetto hanno aderito, ad oggi, 10 Istituti scolastici su tutto il territorio Italiano.
Le scuole dedicheranno nella settimana della SERR una lezione sul riuso consapevole e sul concetto di “nuova vita” degli oggetti prendendo spunto dal manuale interattivo elaborato e descritto di seguito.
Introduzione al progetto
Attraverso gli oggetti dimenticati nei mercatini dell’usato, le parole tramandate di generazione in generazione e l’immaginazione di una “Repubblica” dove il riuso è una legge, NeverEnding riscatta il tempo e fa di ogni scarto un’eredità.
L’iniziativa prende forma attraverso tre percorsi che si intrecciano.
1. Una call fotografica in cui vengono individuati e fotografati oggetti “strani”, “brutti”, dal design desueto e dall’aspetto poco accattivante ma che hanno avuto un’uso importante e continuativo nella quotidianità. Gli oggetti poi vengono “catalogati” con la loro carta d’identità nella quale si spiega cosa erano, da dove venivano e quale era il loro uso.
2. La realizzazione di un manuale interattivo per le Scuole e le Associazioni che contiene:
a – info grafiche sull’importanza del riuso,
b – le “leggi” della Repubblica delle cose brutte,
c – la storia dell’antropologo sugli antichi mestieri e sull’inesistenza dello scarto nei primi del ‘900
d – pillole di azioni che i ragazzi e le famiglie possono intraprendere per ripensare il loro stile di vita
e – “adotta un brutto” ovvero un’azione collettiva in cui le famiglie esplorano, nei mercatini vintage e dell’usato dei quartieri e delle città, gli oggetti dimenticati, adottandoli e portandoli a nuova vita
3.Il progetto non si esaurisce nel mese di novembre ma prevede un momento di restituzione ad Aprile con un ciclo di lezioni in collaborazione con L’Università della Terza Età. In particolare l’Antropologo Agostino Lucidi, ex Direttore del centro per la ricerca antropologica “Cedrav” e responsabile dei progetti culturali per l’Università della terza età, ha contribuito alla ricerca e alla traduzione di alcuni passaggi storici epocali, permettendone la comprensione anche a bambini e regazzi. In questo, emerge un ruolo importantissimo che è quello del legame tra la generazione più adulta del dopoguerra e le generazioni più recenti.
“C’è una bellezza testarda nelle cose rifiutate: portarle di nuovo in vita significa perdonare le imperfezioni del Mondo e rimetterle in circolo”
Location [WHERE it will take place]
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Action Developer [WHO will run the show]
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How can you get in contact:
Compilando il modulo per l'invio del materiale gratuito:
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSc6wzy4Y4uEA78lJnAaQVpNO3nmmm5nD0R1Y9jotP__ZqdIEg/viewform?usp=publish-editor
Date [WHEN it will happen]
Dates of the action:
Join hands and minds to prevent waste [WHY]
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